Lastre di pietra della valtellina

Ampiamente diffusa in tutto il mondo, la pietra ollare è presente anche in Italia settentrionale, soprattutto in Valtellina , dove viene prevalentemente utilizzata per la costruzione di lastre di pietra per la cottura alla brace. Nella cucina tipica valtellinese esiste un tipo particolare di cottura fatto in una pentola. Gli edifici, dalla comune copertura in piòte, ( lastre di pietra ) sono orientati.

La chiesa parrocchiale di Ponte, eretta nel XIII secolo, fu ampliata una prima volta nel. Sul pavimento ricoperto da pesanti lastre di pietra si .

Si può utilizzare con qualsiasi fonte di calore. Per queste sue caratteristiche si può definire pietra naturale dietetica. Zona di produzione Valmalenco. Le pietre della Valtellina e della Valchiavenna. Prodotti Made in Lombardia.

Le particolarità della pietra ollare? Della pietra ollare vi colpirà . Questa pietra , al contempo resistente e versatile, è adatta ad ogni tipo di utilizzo: lastre per copertura tetti, pavimenti e rivestimenti, .

Famosa, a Chiavenna, la grande cava della Caurga e la contrada Bottonera, dove la pietra veniva lavorata al tornio. La pietra ollare fu usata in. La losa o anche detta pioda è una lastra di pietra , generalmente utilizzata in edilizia come tegola o per la pavimentazione.

In Italia le cave più importanti di questa materia si trovano in Valtellina , ve ne sono anche in Kenia dove però credo che la lavorazione si limiti oggi. Quelli di Lanzada, o son mercanti di bestiame, o scavano . Poi il sentiero svoltò di colpo a sinistra svelando un mirabile intuito nello scovare i punti deboli della montagna, e prese a traversare su un vasto liscione color oro. Enormi lastre di pietra sono state disposte in successione fino a formare scalinate sospese sul baratro e poi con lo scalpello sono stati scavati gradini come le . Il pesto genovese si pesta tradizionalmente con un pestello di legno in un mortaio di marmo bianco.

In Valtellina si usano delle pentole in serpentino per cuocere i brasati perchè mantengono il calore, oltre a usare delle lastre levigate, le pietre ollari, come piano di cottura. Nei frantoi antichi e moderni si versano le olive . Il suo primo impiego come materiale di copertura di tetti risale a tempi antichissimi infatti dal popolo dei Tigullii viene . Tra i materiali più utilizzati in Valtellina vi sono le coperture per tetti con piode. Le piode sono anche note con il nome di tegole della Valmalenco. Il tetto in piode odierno è composto principalmente da beole nuove, ovvero lastre di pietra ( prevalentemente gneiss) di vario spessore estratte meccanicamente nelle cave.

La sua duttilità permette di ottenere lastre dalle dimensioni e della forma desiderata che vengono poi impiegate per la costruzione di piastre per la cottura. Oltre a non aggiungere né olio né burro, le pentole in pietra ollare, tipiche della Valtellina , permettono una cottura degli alimenti molto uniforme.